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Elezioni 2009: si volta pagina
Ha vinto Lorenzo Colomb
Il nuovo sindaco, (ex presidente Pro Loco), nato a Rivoli il 6 giugno 1958, cesanese doc, ha intenzione di impegnarsi per cercare di rinnovare e di rilanciare il proprio paese e commenta così la vittoria: “E’ giunto il consenso che mi aspettavo, abbiamo fatto una grande vittoria, è stata per me una gioia indescrivibile quando è giunto il momento finale con l'acclamazione di una vittoria netta” spiega Lorenzo Colomb “era da tempo che gli animi si surriscaldavano, ho sempre mantenuto rapporti corretti e sinceri con tutti, sono sbalordito di un consenso così alto, ottenuto grazie al sempre e costante rapporto sincero e leale con tutti i cittadini”. Ora che è stato eletto come manterrà le promesse fatte in campagna elettorale? “Sono consapevole dell'impegno assunto con tutti i cittadini, ma voglio ribadire che è mio uso e abitudine portare a compimento tutte le iniziative che nella mia carriera si sono presentate raggiungendo con grande stile e serietà gli obiettivi prefissati” risponde ancora Colomb “vivo un momento unico nella mia vita, un grande grazie a tutta la squadra che ho alle spalle, gente fidata e tutti motivati per il raggiungimento dell'obiettivo primario, cioè quello di vedere il nostro paese in ordine, pulito e decoroso, turisticamente evoluto e con grandi obiettivi ancora da raggiungere per far si che ritorni in tutti noi la voglia di essere Cesanesi e orgogliosi del nostro magnifico territorio più volte dimenticato. Grazie della stima che mi avete dimostrato”. Dalle parole del candidato sconfitto ovviamente traspare molta amarezza: “Mi sono candidato a sindaco perché credevo di avere le carte giuste per farcela e per fare bene, proponendo agli elettori candidati validi” spiega Gianni Mallen “ho scelto nella minoranza passata chi aveva lavorato di più e meglio, ma purtroppo gli elettori ci hanno fatto pagare gli errori piuttosto che il buon lavoro svolto negli anni passati. Il rammarico c’è, soprattutto perché si è trattato di due liste molto diverse tra loro: il nostro programma è molto realista e prevede cose realizzabili che non fanno sognare a differenza di ciò che ha proposto l’altro candidato, e ritengo che alcune loro proposte siano difficilmente realizzabili”. La chiave di lettura della sconfitta è questa: “Ho imparato qualcosa di nuovo” spiega ancora Mallen “e la nostra delusione è attenuata dal sapere che il nostro approccio all’elettorato è stato completamente diverso, non ha pagato il nostro essere concreti e non sognatori. Mi spiace molto però che l’altro candidato non abbia trovato il tempo per un confronto, sarebbe stato chiarificatore, ma la sera che avevo proposto non andava bene e poi non c’è stata altra occasione per incontrarsi”. |
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